Progettazione reti aziendali
Una rete si nota solo quando smette di funzionare, ed è a quel punto che si scopre com'era fatta. La configurazione che troviamo più spesso è una LAN cresciuta per aggiunte successive: switch comprati in momenti diversi, VLAN nate per un'esigenza e mai più riviste, access point posizionati dove c'era la presa. Funziona finché il traffico resta quello di ieri.
Progettiamo reti aziendali multi-sede partendo dal traffico reale — chi parla con chi, quanto, e cosa succede quando un collegamento cade — e non dal catalogo di un vendor.
Il problema, in concreto
La rete piatta. Tutto vede tutto. Comodo finché non entra qualcosa: da una postazione di segreteria si arriva al gestionale, ai NAS e alle telecamere senza attraversare nulla che ispezioni il traffico.
Il wireless dimensionato sulla copertura. Il segnale c'è ovunque, ma in sala riunioni con venti persone connesse le chiamate saltano. La copertura è un problema risolto da anni; la densità no.
La sede remota collegata "in qualche modo". Un tunnel montato in emergenza tre anni fa, senza banda garantita e senza un secondo percorso. Regge finché regge.
Cosa facciamo
Analisi e progetto di rete. Rilievo dell'esistente, mappa dei flussi, progetto logico prima di quello fisico. Il documento resta tuo: se un giorno cambi fornitore, non riparte da zero.
Switching e routing. Cisco dove serve una funzione di piattaforma o un contratto di supporto riconosciuto in capitolato, MikroTik dove il requisito è funzionale e il budget è un vincolo dichiarato, FortiSwitch dove ha senso tenere la gestione dentro il fabric Fortinet. La scelta la fa il progetto.
Wireless enterprise. Site survey, dimensionamento sulla densità di client, roaming che non spezza le chiamate, SSID separati per ospiti e produzione con l'autenticazione che serve a ciascuno. Ruckus e Cambium Networks dove conta la densità o la copertura outdoor, Ubiquiti dove il requisito è più semplice e va detto.
Collegamenti fra sedi. VPN site-to-site, SD-WAN su più operatori, radio link dove la fibra non arriva o costa più di quanto valga. Il criterio è il costo di un'ora di fermo, non la banda nominale.
Segmentazione. Zone di fiducia separate, ispezione fra le zone, accesso alla rete controllato per porta e per identità. È il punto di contatto con la sicurezza informatica: la segmentazione si progetta una volta sola e la fanno insieme le due aree.
Cosa cambia dopo
- Un guasto su un apparato non ferma una sede intera.
- Un dispositivo compromesso resta dentro la sua zona invece di vedere tutto.
- Le modifiche si fanno in finestra concordata, con un piano di rientro scritto.
- Esiste un documento aggiornato della rete, e non è nella testa di una persona.
Domande frequenti
- Dovete fermare la produzione per rifare la rete?
- Quasi mai per intero. Si lavora per fasi, con le finestre concordate in anticipo e un piano di rientro per ogni passaggio che tocca il traffico. Le fasi che richiedono un fermo si dichiarano nel progetto, non a lavori iniziati.
- Possiamo tenere gli apparati che abbiamo già?
- Dipende da cosa fanno e da quanto supporto hanno ancora. Un apparato fuori manutenzione dentro un progetto nuovo è un rischio che va messo nel conto in modo esplicito, non nascosto.
- Lavorate anche fuori dalla Toscana?
- Sì, e anche fuori dall'Italia: seguiamo clienti negli Stati Uniti, in Canada, nel Regno Unito e in Francia. Progettazione e gestione si fanno da remoto, l'intervento fisico si pianifica — con tecnici nostri dove ha senso e partner locali dove mandare qualcuno da Firenze sarebbe solo più lento e più caro. Se hai sedi all'estero, per noi non è un caso nuovo.
- In quanto tempo si fa?
- Dipende dalle sedi e dai vincoli. Il perimetro e i tempi stanno nel documento di progetto prima che parta qualsiasi cosa: se una data non la sappiamo, la scriviamo come incognita invece di inventarla.
Tecnologie
Cisco · Fortinet · MikroTik · Ruckus · Cambium Networks · Ubiquiti — come scegliamo fra questi →
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